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Arriva lo smartphone di Google!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Maverick   
Mercoledì 18 Febbraio 2009 11:06

Quando Peter Chou, a capo della Htc, viene chiamato sul palco nello stand della Vodafone qui al Mobile World Congress sembra molto emozionato. Difficile capire se per l'annuncio che sta per fare o per il fatto di esser costretto a parlare inglese ancora una volta. Già ieri era apparso a fianco a Steve Ballmer, numero uno della Microsoft, per presentare due smartphone pronti per Windows Mobile 6.5. Ora però tiene in mano un telefonino diverso assieme a Patrick Chomet, direttore per Vodafone della divisione cellulari.

Tutto lo hanno chiamato fino a oggi G2, abbreviazione di Googlephone 2, essendo il secondo dotato di sistema operativo Android ad essere lanciato sul mercato dopo quello di T-Mobile (costruito sempre dalla Htc ma disponibile per ora solo negli Stati Uniti). Magic invece, questo il nome ufficiale, arriverà a marzo in Europa, Italia compresa, a un prezzo (pare) di circa 400 euro. Ma già da fine febbraio verranno resi noti i piani tariffari. Decisamente più sottile del G1 T-Mobile, ha una una macchina fotografica integrata da 3.2 megapixel, schermo tattile, e contiene tutti i servizi migliori made in Google iniziando Android Market, in negozio di applicazioni stile iTunes della Apple.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Febbraio 2009 11:07
 
Walt Disney - esce Pinocchio in Blu Ray! PDF Stampa E-mail
Scritto da Maverick   
Mercoledì 18 Febbraio 2009 09:20

Era il 1940 quando nelle sale cinematografiche veniva proiettato Pinocchio, il secondo successo della Disney che segui il capolavoro del 1937, Biancaneve e i 7 nani.

Pinocchio portò al debutto anche un altro personaggio che è diventato un'icona nella produzione Disneyana, il Grillo Parlante, saggio amico dello scapestrato burattino, sempre pronto a dargli buoni consigli ed a proteggerlo da chi invece voleva solo raggirarlo!

A distanza di 70 anni dall'uscita cinematografica, Pinocchio uscirà in versione DVD e Blu Ray. Non ci resta quindi che attendere per poter godere ancora una volta di questo piccolo, grande, capolavoro!

 

 
L'antitrust multa Tim e Vodafone: era ora! PDF Stampa E-mail
Scritto da Maverick   
Martedì 17 Febbraio 2009 16:17

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato Tim e Vodafone, con una multa di 500 mila euro ciascuno, per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore. La denuncia era partita da Altroconsumo.

Scarsa informazione sulle tariffe
La mancanza di informazione e trasparenza ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe, le modalità di attuare la portabilità del numero da un operatore all'altro e le modalità di rimborso del credito residuo. I rincari, da noi calcolati per tipologio di utilizzatori medi, vanno da 49 a 83 euro all'anno, con picchi d'aumento sulle singole telefonate di oltre il 100%.

Urge la class action
Commenta Paolo Martinello, presidente Altroconsumo: "L'intervento dell'Antitrust dimostra la necessità urgente di introdurre la class action nel nostro Paese. L'istituto del risarcimento collettivo si adatterebbe perfettamente a casi come questi, dove, per tali pratiche commerciali scorrette, la multa acquista un significato formale e non restituisce alle migliaia di utenti le cifre incassate automaticamente dai gestori, senza che i consumatori avessero alcuna possibilità di essere informati e di scegliere. Ma la conversione del decreto milleproroghe al Senato ha confermato l'ulteriore rinvio a luglio della norma, e i disegni di legge pendenti sia alla Camera che al Senato sono ancora impantanati nelle commissioni competenti".

 
P2p, major contro Pirate Bay E' il processo del decennio! PDF Stampa E-mail
Scritto da Maverick   
Martedì 17 Febbraio 2009 15:10

E' COMINCIATO oggi in Svezia il processo più importante degli ultimi dieci anni per il peer to peer: quello a Pirate Bay, il più noto sito web per scaricare file di ogni tipo, gratis, grazie alla tecnologia torrent. Le aule del tribunale di Stoccolma vedono contrapposti i rappresentanti dell'industria del copyright e, nel ruolo di imputati, i gestori del sito: gli svedesi Peter Sunde, Gottfrid Svartholm Warg, Fredrik Neij e Carl Lundstrom.

Non è uno dei tanti processi che hanno visto battagliare l'industria dell'intrattenimento a siti o servizi dedicati al peer to peer, perché Pirate Bay è visto come un simbolo di una filosofia libertaria e di un modo di vivere la rete in barba al copyright. In altre parole, se dovesse venire condannato ed essere costretto a chiudere, nulla più sarà come prima per l'universo del peer to peer, che, secondo stime Nielsen, coinvolge almeno 10 milioni di italiani.

Ecco perché il processo è seguitissimo dalla stampa di tutto il mondo, da blogger e utenti accorsi in aula per sostenere i gestori del sito. Pirate Bay vuole rendere il processo anche un fenomeno mediatico e quindi ha aperto un sito dedicato, con aggiornamenti in tempo reale dall'aula. Lo scopo, un po' come facevano gli anarchici dell'800, è utilizzare anche il processo per sostenere e divulgare le proprie idee contro il copyright; a favore della morte di un modello di distribuzione della cultura, a loro dire ormai obsoleto, basato sulle case discografiche e cinematografiche. A conferma del peso ideologico del sito, quelli di Pirate Bay hanno fondato persino un partito politico, in Svezia, con varie diramazioni nel resto d'Europa, e si sono candidati anche alle elezioni (finora senza successo).

 
Il curioso caso di Benjamin Button PDF Stampa E-mail
Scritto da Luc   
Venerdì 13 Febbraio 2009 01:00

Benjamin Button nasce il giorno della fine della prima guerra mondiale, è un bimbo in fasce ma ha la salute di un novantenne: artrite, cataratta, sordità. Dovrebbe morire il giorno dopo e invece più passa il tempo più ringiovanisce. La sua è una vita al contrario che attraversa il Novecento americano sempre alla ricerca del primo e unico amore, una donna molto più emancipata, libera e in linea con il suo tempo di lui. L'unico momento in cui si potranno trovare sarà all'incrociarsi delle loro età: "Mi amerai ancora quando sarò vecchia?", chiede lei. "E tu mi amerai ancora quando avrò l'acne?" risponde lui.
Fincher sceglie di narrare una storia con un espediente classico: a partire dalla modernità, attraverso le memorie di un diario letto alla protagonista ormai anziana e in punto di morte. Fotografa tutto virando verso il seppia e opta per la calligrafia spinta, cosa che ovatta il racconto con l'indulgenza e il fascino di cui sono dotati i ricordi. Il risultato è un'agiografia del passato che vince sul presente (New Orleans ieri e oggi con Katrina alle porte), una prospettiva a ritroso indulgente e favolistica sugli Stati Uniti che non affronta nessun tema davvero e che, cosa bene più grave, manca di emozionare con sincerità.


Ultimo aggiornamento Domenica 22 Febbraio 2009 19:12
 
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